Il ruolo di pea, olio di borragine ed olio di pesce per il benessere di cute ed annessi cutanei nel cane e nel gatto

Il prurito rappresenta un segno clinico importante e di grande impatto nei cani e nei gatti e nei loro proprietari; se presente, favorisce la formazione di lesioni traumatiche autoindotte, insorgenza di infezioni ed un progressivo deterioramento di mantello, cute e condizioni generali del paziente.

La dermatite atopica canina (DAC) rappresenta una condizione multifattoriale, frutto della combinazione di fattori genetici e ambientali. Il disagio del paziente è il risultato di una complessa interazione tra deficit della barriera cutanea e alterazioni immunologiche.

I soggetti colpiti presentano una sensibilizzazione verso allergeni, sia ambientali che alimentari e sono predisposti all’insorgenza di infezioni microbiche secondarie, cutanee ed auricolari. Il prurito rappresenta il principale segno clinico della DAC. Nel corso degli anni, numerose pubblicazioni hanno dimostrato che il prurito non dipende solo dalle citochine pro-infiammatorie, ma anche dalla complessa interazione tra sistema immunitario e sistema nervoso.

Le principali opzioni terapeutiche per le dermatiti allergiche sono attualmente rappresentate da corticosteroidi, immunoterapia allergene-specifica, antistaminici, integrazione con acidi grassi essenziali ed utilizzo di immunosoppressori.

L’integrazione con Acidi Grassi  Essenziali Polinsaturi  Omega 6 & 3 e PEA risulta di particolare utilità per affrontare le dermatiti dal punto di vista nutrizionale, fornendo gli acidi grassi necessari per garantire una normale funzione strutturale epidermica ed una normale risposta a stimoli allergenici o infiammatori.

 

PEA-PALMITOILETANOLAMIDE

La recente ricerca farmacologica ha riservato particolare interesse alle aliamidi; sostanze lipidiche presenti naturalmente e prodotte in risposta a situazioni di danno ed infiammazione. Se somministrate per via esogena , tali sostanze sono capaci di potenziare i naturali meccanismi di protezione da prurito, infiammazione e dolore, principalmente attraverso la regolazione della degranulazione dei mastociti residenti a livello cutaneo ( meccanismo ALIA-Autacoid Local Injury Antagonism) (1,2,3)

La scoperta di PEA e della relativa attività come vero e proprio “antinfiammatorio endogeno” risale agli anni ’50; numerosi studi recenti indicano come una somministrazione di PEA sia in grado di regolare l’iper-reattività tissutale a base di prurito, infiammazione e dolore(3,4,5,6); è stato infatti dimostrato come PEA sia in grado di regolare la degranulazione mastocitaria mediante l’interazione con i recettori periferici dei cannabinoidi (CB2-CB2like), riducendo il rilascio di mediatori contenuti nei granuli mastocitari (amine vasoattive, citochine, prostanoidi, neuromediatori) implicati in infiammazione, prurito e dolore(7-10)

In clinica dermatologica veterinaria le aliamidi hanno dato risultati promettenti nel trattamento di malattie allergiche cutanee, specie se con marcato coinvolgimento mastocitario (dermatiti eosinofile).

Un dosaggio di 10mg/kg/sid/p.o./30gg nel gatto  si è dimostrato capace di ridurre la sintomatologia clinica( prurito, eritema, alopecia)  e la gravità e l’estensione delle lesioni cutanee (11)

 

OLIO DI SEMI DI BORRAGGINE (BORAGO OFFICINALIS)

L’olio di semi di Borragine viene utilizzato per il suo rilevante contenuto in acido gamma-linolenico (GLA), acido grasso poli-insaturo della serie ω-6 definito semi-essenziale, che nell’olio raggiunge un tenore medio del 17-25%, molto più elevato che in altre fonti vegetali. L’olio di Borragine contiene inoltre acido α-linolenico (ALA), precursore della serie ω-3, e numerosi altri acidi grassi poliinsaturi (PUFA) (12,13).

Gli acidi grassi essenziali sono componenti indispensabili delle membrane che rivestono le cellule e sono i precursori degli eicosanoidi, una famiglia di sostanze  che include una notevole varietà di molecole fra cui prostaglandine, trombossani, leucotrieni.

 

ACIDO GAMMA LINOLENICO (GLA):

Acido grasso polinsaturo, precursore dell’acido diomo-gamma linolenico (DGLA) e come tale incorporato nei fosfolipidi di membrana cellulare. GLA è inibitore diretto sulla produzione di instamina da parte dei mastociti; dal suo metabolismo originano prostaglandine e leucotrieni (PGE1-LTC3-LTD3)

 

ACIDO ALFA LINOLENICO (ALA):

Acido grasso essenziale inibitore diretto della formazione di Slow reacting substances of anaphylaxis (SRSA). Per azione diretta dell’enzima Δ6 desaturasi  e di elongasi si trasforma in EPA

 

 

OLIO DI PESCE

Gli oli di pesce, noti anche come oli marini, rappresentano la fonte naturale più ricca di acidi grassi poliinsaturi  a lunga catena della serie omega-3 , in particolare acido eicosapentaenoico (EPA; C20:5,n-3)

e acido docosaesaenoico (DHA; C22:6,n-3).

 

ACIDO EICOSAPENTAENOICO (EPA):

acido grasso polinsaturo a lunga catena, dal suo metabolismo originano PGE3 ed LTB5 dotati di azione limitante sulla sintesi di LTB4. EPA possiede azione antitrombotica ed antinfiammatoria.

 

ACIDO DOCOSAESAENOICO (DHA):

acido grasso polinsaturo a lunga catena, con importante azione modulatoria sulla fluidità di membrana e sulla funzionalità di processi visivi e neuronali

 

 

L’azione antiinfiammatoria derivante dalla diretta interazione degli omega 3 con la cascata dell’acido arachidonico è ben documentata e dovuta all’inibizione competitiva di EPA e DGLA nei confronti dell’acido arachidonico, sui sistemi enzimatici COX e LOX, comportando una maggior produzione di eicosanoidi della serie 1 e 3 ( PGE1-PGE2-LTB5) con ridotta azione infiammatoria rispetto gli omologhi della serie 2 (PGE2-LTB4).

L’azione degli omega 3 sul sistema immunitario, permette di ottenere una migliore risposta ed una migliore funzionalità riducendo i fenomeni allergici(12).

L’integrazione con olio di pesce ed olio di borraggine è in grado di indirizzare la sintesi endogena di prostaglandine verso la produzione di composti a ridotta attività pro-infiammatoria; tale meccanismo, dimostrato in diversi modelli sperimentali, rende l’impiego di queste fonti di acidi grassi particolarmente interessante in diverse patologie croniche di natura infiammatoria a livello cutaneo. Gli acidi grassi  agiscono inoltre  sulla modulazione della risposta immunitaria; risultando utili in caso di dermatosi ed essenzialmente dove è necessario ripristinare l’integrità della struttura cutanea(13).

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

 

  1. Di Marzo V. et al. A brief history of cannabinoid and endocannabinoid pharmacology as inspired by the work of british scientistis. Trend Pharmacol Sci 27(3):134-140(2006)
  2. Di Marzo V. et al. Biochemistry and pharmacology of fatty acid amides-effects on inflammation, pain and pruritus and new perspecives in veterinary medicine. J Vet Pharmacol Ther 29(suppl.1):2-4,2006
  3. Lambert DM, Di Marzo V. The palmitoylethanolamide and oleamide enigmas: are these two fatty acids amides cannabimimetic? Curr med Chem 6(8):757-73,1999
  4. Re G. et al. Palmitoylethanolamide, endocannabinoids and related cannabimimetic compounds in protection against tissue inflammation and pain: Potential use in companion animals. Vet J 173(1) 23.32 2007
  5. Petrosino S et al. N-palmitoyl-ethanolamine. Biochemistry and new therapeutic opportunities. Biochimie 92(6):724-727, 2010.
  6. Miolo A. et al. use of palmitoylethanolamide(PEA) for controlling pain in small animal veterinary medicine: pre-clinical and clinical data. Naples pain conference(NPC): research and therapy for human and animal suffering. Naples april 2010
  7. Aloe L. et al. A proposed autacoid mechanism controlling mastocyte behavior. Agents Actions 39 (spec No):C145-147,1993
  8. Mazzari S. et al N-82-hydroxyethyl) hexadecanamide is orally active in reducing edema formation and inflammatory hyperalgesia by down-modulating mast cell activation. Eur J Pharmacol 300(3):227-236.1996
  9. Facci L. et al. Mast cells express a peripherial cannabinoid receptor with differential sensitivity to anandamide and palmitoylethanolamide. Proct natl Acad Sci 92(8):3376-3380-1995
  10. Samson MT et al. Differential roles of CBI and CB2 cannabinoid receptors in mast cells. J Immunol 170:4953-4962 (2003)
  11. Carlotti DN. Felne eosinophilic granuloma complex-what’s new? North American veterinary conference (NAVC) Orlando(Florida) January 18-22, 203 pp 207-20
  12. Ergas D. et al. n-3 fatty acids and the immune system in autoimmunity. Isr Med Assoc J.2012 jan:4(1)34-8
  13. Harbige LS. Dietray n-6 nd n-3 fatty acids in immunity and autoimmune disease.-Proc Nutr Soc. 1998 Nov;57(4) 555-62


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