L’ integrazione nutrizionale nell’animale con disturbi ortopedici

La cartilagine articolare normale viene sintetizzata da una piccola quantità di condrociti, cellule specializzate che producono una matrice extracellulare che comprende il 90% del volume della cartilagine. La matrice è composta principalmente da collagene e proteoglicani.

I proteoglicani sono costituiti da glicosaminoglicani legati ad una proteina centrale (proteina del core). I proteoglicani si aggregano con acido ialuronico per formare unità piu grandi chiamate aggrecani, dotate di elevata capacità di ritenzione idrica. La rete di collagene è in grado di fornire al tessuto la resistenza tensile, mentre i proteoglicani forniscono elasticità.

L’osteoartrite, ed in generale i disturbi ortopedici, risulta da uno squilibrio tra sintesi e degradazione della matrice cartilaginea articolare unitamente a degradazione di tutti i tessuti intra-articolari: cartilagine, membrana sinoviale e osso subcondrale.

Gli obbiettivi della terapia classica sono eliminare le cause sottostanti o predisponenti, alleviare il dolore e l’infiammazione, migliorare la mobilità e rallentare la progressione della malattia. L’attuale approccio al trattamento dell’osteoartrite è multimodale(1).

Il regime alimentare e l’integrazione alimentare viene sempre utilizzato in combinazione con trattamenti terapeutici, con l’obbiettivo di fornire una nutrizione completa e bilanciata per il singolo paziente, promuovere la riparazione della cartilagine fornendo precursori dei proteoglicani, controllare il dolore e prevenire la progressione.

 

GLUCOSAMINA SOLFATO

La Glucosamina gioca un ruolo importante nella promozione e nel mantenimento della struttura e della funzione cartilaginea, è infatti coinvolta nel metabolismo dei proteoglicani, fondamentali costituenti del tessuto connettivo. Nelle fasi iniziali di degenerazione delle cartilagini articolari la biosintesi di glicosaminoglicani (GAGs) è aumentata,per poi diminuire in fase tardiva, conducendo  a dolore dovuto  alla possibile perdita di resistenza da parte del tessuto cartilagineo.(2,3) Nelle fasi di evoluzione dei processi di degenerazione artrosica  la somministrazione di glucosamina esogena può esercitare effetti positivi, da studi in vitro si evidenzia che i condrociti sintetizzano una maggiore quantità di GAGs quando il mezzo colturale è arricchito di glucosamina(4).

 

CONDROITIN SOLFATO

Il glicosaminoglicano –condroitin solfato- è un componente ubiquitario di cartilagini,tessuto osseo,cornea,cute e pareti arteriose. Una somministrazione orale di condroitin solfato promuove  e mantiene la struttura e la funzione cartilaginea (condroprotezione) , esercita un attività antinfiammatoria a livello delle strutture osteoarticolari.

Numerosi studi indicano come la somministrazione in associazione con glucosamina  è indicata nel trattamento e nella prevenzione dell’osteoartrite.(5,6)

Si ipotizza che l’efficacia del condroitin solfato nelle patologie osteoarticolari degenerative  derivi dal fatto che esso sia uno dei due glicosaminoglicani (GAGs)più abbondanti a livello della cartilagine articolare. Questi composti conferiscono, almeno in parte ,un certo grado di condroprotezione attraverso un’attività inibente di alcuni enzimi che danneggiano il tessuto cartilagineo. Condroitin solfato si è dimostrato inoltre capace di inibire enzimi che bloccano il trasporto di nutrienti alla cartilagine, promuovendo in tal modo il suo trofismo fisiologico.(7)

 

GREEN LIPPED MUSSEL (PERNA CANALICULUS)

La cozza verde della Nuova Zelanda contiene una miscela di glicosaminoglicani, acidi grassi omega-3, aminoacidi, vitamin e minerali: sostanze utili per il benessere articolare. Si evidenzia da studi in vitro ed in vivo come  la frazione lipidica, sia in grado di inibire COXs e LOXs dimostrando attività antinfiammatoria. Alcuni rapporti nel cane mostrano una positiva riduzione dei segni clinici  di osteoartrite in seguito ad assunzione di Green Lipped Mussel (8).

 

SPIRAEA ULMARIA ESTRATTO SECCO

Gli estratti ottenuti dalle parti aeree di Spirea ulmaria, sono noti per l’azione antinfiammatoria, in relazione al contenuto in salicilati; il fitocomplesso derivante da spirea ulmaria contiene inoltre Vitamina C, Flavonoidi e tannini(9).

 

ACIDO ALFA-LIPOICO (ALA)

L’ALA  è  un  potente  antiossidante  endogeno  che  svolge  principalmente tre funzioni: agisce come antiossidante, come coenzima del metabolismo energetico cellulare e come antinfiammatorio(10,11)

Essendo una molecola anfifilica, l’ALA è l’unico antiossidante in grado di svolgere la propria attività sia in fase acquosa che lipidica, contrastando dunque sia la perossidazione dei lipidi delle membrane cellulari e

mitocondriali  sia  l’ossidazione  delle  proteine  e  del  DNA.  Grazie  alla  sua  attività di coenzima è inoltre in grado di rigenerare altri antiossidanti fondamentali quali la vitamina C, la vitamina E, il coenzima Q e il glutatione. ALA è cofattore per numerosi enzimi che partecipano al processo di conversione del glucosio, degli acidi grassi e delle altre fonti energetiche in adenosin trifosfato (ATP).

L’azione  forse  più  interessante  dell’acido  alfa  lipoico  è  quella  antinfiammatoria, che  si  esplica  attraverso  vari  meccanismi,  prima  fra  tutti   l’azione inibitoria sul fattore di trascrizione nucleare NF-kB

(Nuclear Factor  kappa-light-chain-enhancer  of  activated  B  cells)(12).  Questo  fattore  è  un  importante  regolatore  del  processo  infiammatorio.  Modula infatti la biosintesi di numerose citochine infiammatorie, fra cui IL-1,IL-6 e TNF-α.

ALA inibisce l’espressione di molecole adesive (VCAM-1) a livello  endoteliale, riducendo la capacità di adesione dei  monociti e dei macrofagi  e riducendone dunque l’attivazione.

ALA ha dimostrato  di  inibire la trasmigrazione dei linfociti T  attraverso la down-regulation delle integrine, e di ridurre i livelli di MMP-P (metalloproteasi)(13).

 

ANTIOSSIDANTI

La riduzione della produzione di molecole radicaliche, implicate in un gran numero di processi patogenetici, è alla base di molti processi infiammatori. L’utilizzo di antiossidanti come Vitamina C, Selenio, Vitamina E è raccomandato nelle diete articolari.

 

BIBLIOGRAFIA:

  1. Beale BS. Use of nutraceuticals and chondroprotectans in osteoarthritic dogs and cats. Vet Clin North Am Small Anim Pract 2004;34:271-89
  2. Bijlsma JW, Lafeber FP: Glucosamine sulfate in osteoarthritis.Ann Intern Med.2008; 148(4):315-316
  3. Reginster JY, Bruyere O. et al. Current role of glucosamine in the treatment of osteoarthritis. Rehumatology.2007;46(5):731-735
  4. Setnikar I, Giacchetti C, Zanolo G: pharmacokinetics of glucosamine in dog and in man. Arzneimittelforschung. 1986;36:729-735
  5. Clegg DO, Reda DJ et al. Glucosamine, chondroitin sulfate and the two in combination for painful knee osteoarthritis. N.Engl J.Med. 2006; 354(8):795-808
  6. Ronca F, Palmieri L, Panicucci P et al. Anti-inflammatory activity of chondroitin sulfate. Osteoarthritis cartilage.1998;6 Suppl.A: 14-21
  7. Uebelhart D. Clinical review of chondroitin sulfate in osteoarthritis. Osteoarthritis cartilage. 2008 Jul 30
  8. Bui LM, Bierer TL. Influence of green lipped mussels(Perna canaliculus) in alleviating signs of arthritis in dogs. Vet Ther 2003;4;297-407
  9. 12 July 2011 EMA/HMPC/434892/2010  Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC) Assessment report on Filipendula ulmaria (L.) Maxim., herba and Filipendula ulmaria (L.)Maxim., flos
  10. Gomes MB, Negrato CA.. Alpha-lipoic acid as a pleiotropic compound with potential therapeutic use in diabetes and other chronic diseases. Diabetol Metab Syndr. 2014 Jul 28;6(1):80
  11. Moura  FA,  de  Andrade  KQ,  Dos  Santos  JC,  Goulart  MO.  Lipoic  Acid:  its  Antioxidant  and  Anti-Inflammatory  Role  and  Clinical  Applications.  Curr  Top  Med  Chem.  2015  Jan  14
  12. Lee  CK,  Lee  EY,  Kim  YG,  Mun  SH,  Moon  HB,  Yoo  B.  Alpha-lipoic  acid  inhibits  TNF-alpha  induced NF-kappa B activation through blocking of MEKK1-MKK4-IKK signaling cascades. Int Immunopharmacol 2008;8(2):362-70
  13. Suzuki YJ, Aggarwal BB, Packer L. Alpha-lipoic acid is a potent inhibitor of NF-kappa B activation in human T cells. Biochem Biophys Res Commun . 1992;189(3):1709-1715


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